A Sentimento. Cibo, relazione e resistenza
Mostra a cura di 34° Fuso 8–20 agosto 2026 | Museo della Ceramica di Cutrofiano

Esistono ricette che si seguono alla lettera e altre che nascono a sentimento: un pizzico in più, un gesto imparato osservando qualcuno, una misura che appartiene all’esperienza e alla memoria. È proprio questa dimensione profondamente umana a dare forma ad A Sentimento, la mostra che riunisce cinque opere nate da processi partecipativi e dall’ascolto della comunità di Cutrofiano.
Il cibo, la tavola e la manualità diventano linguaggi simbolici attraverso cui parlare di cura, memoria, giustizia sociale ed ecologia. Lo spazio espositivo si trasforma così in un luogo di incontro e riflessione, dove l’arte nutre il corpo e il pensiero e invita a immaginare nuove forme di relazione e resistenza.
Un percorso tra memoria, comunità e paesaggio – Le opere dialogano tra loro seguendo tre grandi direttrici.
La prima è quella della cura e della dimensione comunitaria, in cui la tavola diventa luogo di affetto, condivisione e trasmissione dei saperi. Qui si collocano Mensae Terrae, installazione corale realizzata dalla comunità delle ceramiste, e Il nostro pane quotidiano, libro tessile ricamato con i nomi delle vittime di femminicidio.
La seconda guarda al futuro, immaginando la tavola come archivio sensoriale capace di custodire la biodiversità e i sapori destinati a scomparire. È il cuore di Ricettario dal Futuro, progetto di Federico Rizzo nato da laboratori di scrittura con la comunità.
Infine, la terza direttrice è quella territoriale ed ecologica: il paesaggio pugliese e la sua cultura materiale diventano strumenti per raccontare le trasformazioni ambientali e il rapporto tra uomo e terra, come accade nelle opere di Cosimo Vella e nella ricerca immersiva di Federico Rizzo sul sottosuolo salentino.
Il risultato è un’unica grande installazione collettiva che invita il pubblico a rallentare, osservare e riscoprire il valore del sentire condiviso.
Le opere in mostra
Mensae Terrae — Collettivo Donne della Ceramica
Installazione collettiva | 2026
Un’opera corale che celebra la tavola come spazio di incontro tra terra, comunità e femminilità. Gesti antichi, ceramica contemporanea e simboli mediterranei si intrecciano in una narrazione dedicata al nutrimento del corpo e della memoria, restituendo il valore della cura come pratica condivisa.

Ricettario dal Futuro — Federico Rizzo
Installazione | 2025
In un futuro segnato dalla scomparsa della biodiversità, il sale diventa custode della memoria. Sei vasi in ceramica, realizzati con i Fratelli Colì, conservano ricette, testi e illustrazioni nate da un laboratorio con la comunità di Cutrofiano e Martano, trasformandosi in un archivio simbolico dei sapori del domani.

Epitome dal Sottosuolo — Federico Rizzo
Installazione immersiva | 2025
Un viaggio negli spazi ipogei post-industriali del Salento, oggi dimenticati e sottratti alla memoria collettiva. Il sottosuolo viene immaginato come un ecosistema vivente, dove radici, muschi e piccoli organismi diventano gli ingredienti di una nuova tradizione culinaria fantastica, capace di raccontare lavoro, resilienza e paesaggio.

Bisogna mangiare di tutto — Cosimo Vella
Scultura in ceramica | 2025
Piatti e stoviglie della tradizione si trasformano in sculture narrative che raccontano il paesaggio pugliese, le sue crisi ambientali e la forza della cultura materiale. Attraverso la ceramica di Cutrofiano, l’opera apparecchia una tavola dove il cibo lascia spazio a una riflessione poetica e politica sul rapporto tra uomo e territorio.

Il nostro pane quotidiano — Collettivo Tessitrici di Cutrofiano
Opera tessile | 2025
Un libro tessile realizzato interamente a mano raccoglie, pagina dopo pagina, i nomi delle vittime di femminicidio del 2025, ricamati con filo rosso. La tessitura diventa gesto di memoria e denuncia, trasformando il pane quotidiano in una potente metafora della responsabilità collettiva, della cura e della resistenza contro la violenza di genere.

La mostra resterà aperta fino al 20 agosto 2026 nei seguenti orari:
- Dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 | 15:30 – 19:30
- Sabato e domenica 10:00 – 13:00 | 15:30 – 20:30
- Durante la Mostra Artigianale della Ceramica (8 – 15 agosto) 10:00 – 13:00 | 15:30 – 23:00
Ingresso gratuito
