Multiforme Mediterraneo: plasmare il futuro

Un progetto per il dialogo culturale e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo

“Multiforme Mediterraneo: plasmare il futuro” è un progetto finanziato dal Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali della Regione Puglia nell’ambito dell’avviso pubblico dedicato a “Iniziative per la pace e per lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo”. L’iniziativa si configura come un articolato percorso culturale e formativo che individua nella ceramica un linguaggio universale, capace di connettere tradizioni, comunità e visioni contemporanee, contribuendo al rafforzamento del dialogo interculturale nell’area mediterranea.

Il progetto si è svolto tra ottobre e novembre 2024 presso il Museo della Ceramica e Biblioteca di Cutrofiano, realtà storicamente riconosciuta come uno dei principali centri della tradizione ceramica pugliese. Ideato da 34° Fuso APS e realizzato in collaborazione con il Comune di Cutrofiano, l’Ecomuseo della Pietra Leccese e delle Cave di Cursi e InRete, con il supporto tecnico di Mercato della Cultura e Fratelli Colì, il progetto si ispira ai principi della UNESCO e in particolare alla Convenzione del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, riconoscendo nella cultura un elemento fondamentale per favorire l’incontro e la comprensione tra i popoli.

Il cuore dell’iniziativa è stato un percorso internazionale articolato in tre tappe, che ha visto l’incontro tra maestri ceramisti locali e ospiti provenienti da Spagna, Tunisia e Grecia. In questo contesto si sono distinti contributi di rilievo come quello di Juan Manuel Anguas Hernández, direttore della Scuola di Formazione Artigiana di Gelves, che ha approfondito la tecnica della cuerda seca, testimoniando le stratificazioni culturali tra mondo arabo e tradizione iberica. Dalla Tunisia, la partecipazione di Sofian Saafi ha offerto uno sguardo sulle tecniche tradizionali al tornio e sulla lavorazione del colombino, valorizzando il dialogo tra materia locale e saperi artigianali nordafricani. La tappa dedicata alla Grecia ha visto invece la presenza delle ceramiste Aglaia Papailia, Maria Vandorou e Angelika Drossaki, che hanno guidato i partecipanti nella riscoperta della tecnica dello sgraffito, già diffusa nell’antichità ellenica.

Attraverso workshop, laboratori, incontri pubblici e momenti di condivisione, il progetto ha costruito uno spazio di confronto concreto tra tradizione e innovazione, promuovendo la trasmissione dei saperi artigianali e stimolando nuove forme di sperimentazione creativa. In questo processo, particolare rilievo ha assunto il coinvolgimento delle comunità locali e del sistema educativo, favorendo una partecipazione attiva e consapevole, soprattutto tra le giovani generazioni.

“Multiforme Mediterraneo” si è inoltre inserito in una più ampia strategia regionale di valorizzazione dei giovani e dei territori, connettendosi alle attività del programma Galattica – Rete Giovani Puglia e al percorso “A New Local Age”, sviluppato in collaborazione con ARTI – Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione e una rete di partner locali. Questa integrazione ha consentito di rafforzare il legame tra formazione, artigianato e design, contribuendo alla crescita di nuove competenze professionali e alla creazione di opportunità di sviluppo territoriale.

Dal punto di vista dell’impatto, il progetto ha registrato una significativa partecipazione, coinvolgendo oltre 700 persone tra studenti, artigiani e cittadini, e attivando un proficuo scambio di conoscenze tra diverse tradizioni ceramiche mediterranee. Allo stesso tempo, ha favorito la costruzione di relazioni internazionali e nuove prospettive di collaborazione, consolidando il ruolo del Museo della Ceramica di Cutrofiano come centro di riferimento per la cultura materiale e l’innovazione nel settore.

La strategia di comunicazione ha accompagnato l’intero percorso attraverso strumenti integrati, che hanno incluso piattaforme digitali come Facebook e Instagram, la produzione di contenuti audio sotto forma di podcast e una costante attività editoriale e informativa. Questo approccio ha permesso di ampliare la diffusione del progetto e di rafforzare il coinvolgimento del pubblico, rendendo accessibili contenuti e testimonianze anche oltre i confini geografici dell’iniziativa.

Nel suo complesso, “Multiforme Mediterraneo: plasmare il futuro” rappresenta un modello virtuoso di cooperazione culturale, capace di coniugare tradizione e innovazione e di utilizzare la ceramica come strumento di dialogo tra popoli, generazioni e saperi. Il progetto conferma il valore della cultura come leva strategica per lo sviluppo sostenibile e per il rafforzamento delle relazioni nel Mediterraneo, restituendo al territorio una visione condivisa e orientata al futuro.

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